Ultima modifica: 10 febbraio 2018

Giorno del Ricordo, circolare ministeriale

Fedeli: “Promuovere il ricordo attivo per contrastare nel presente violenza e discriminazione”

“Non c’è coesione sociale senza rispetto dei diritti e non c’è rispetto senza conoscenza. Nelle nostre scuole educhiamo cittadine e cittadini responsabili e consapevoli, giovani che, attraverso lo studio e l’approfondimento, acquisiscono competenze di cittadinanza che consentono di costruire società eque, libere, giuste. Per questo motivo, in occasione del Giorno del Ricordo, abbiamo invitato tutti gli istituti scolastici del Paese a organizzare iniziative per indagare nel dettaglio cosa sia stata la tragedia delle Foibe e per promuovere la conoscenza degli eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a un esodo forzato. Il ricordo del nostro passato, anche delle sue pagine più dolorose, deve essere attivo: solo così possiamo fare in modo che il male non torni a imperversare nelle nostre comunità, che ogni giovane riconosca nel presente ogni forma di violenza, di discriminazione e di emarginazione e la contrasti con decisione”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, comunica l’invio a tutte le scuole italiane di una circolare che invita, anche mediante la collaborazione con le Associazioni degli esuli, a sensibilizzare le giovani generazioni sulle drammatiche vicende storiche che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare la propria terra e le proprie case, spezzando secoli di storia e di tradizioni.

La circolare viene diffusa in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n. 92 del 2004, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia che ha colpito gli Istriani, i Fiumani e i Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime delle Foibe e costretti all’esodo.

“A ottobre dello scorso anno abbiamo lanciato il Piano nazionale per l’educazione al rispetto, un Piano che mira al superamento delle disuguaglianze e dei pregiudizi attraverso una reale educazione alla cittadinanza attiva e globale. Conoscere, approfondire, guardare in faccia il male che è stato e che può tornare, agire nel rispetto delle regole e dei diritti di ogni donna e ogni uomo, eliminare discriminazioni e garantire a tutte e tutti pari opportunità: la scuola è luogo del sapere che scardina paure e timori nei quali si annida e trova terreno fertile l’odio. È dalla scuola che dobbiamo partire se vogliamo costruire una società in cui trovino attuazione i nostri valori costituzionali”, conclude Fedeli.

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